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LA SINDROME DEL MARCHESE DEL GRILLO!

31 Dicembre 2022

Da tempo abbiamo un sospetto: l’attuale Dis-Amministrazione e la sua maggioranza si comporta come se fosse affetta da quella che viene definita “Sindrome del Marchese del Grillo”.

La “Sindrome del Marchese del Grillo” è la tendenza a ignorare o censurare le richieste di confronto, a livello politico e sociale e, in termini contemporanei e universali, anche le discussioni on line, per affermare egoisticamente il proprio “io”.

Il fenomeno riprende il famoso film interpretato da Alberto Sordi nel 1981, in cui il nobile, della Roma di inizio Ottocento, mostra tutto il suo potere, contesta i privilegi ma ne dispone a suo piacimento senza freni e senza controllo sociale.

La sindrome è riassumibile, efficacemente, nell’affermazione dell’attore Io sono io, voi non siete un caxxo!

Il 10 dicembre, come consiglieri comunali di opposizione e rappresentando più di un quinto dei consiglieri assegnati al Comune, abbiamo chiesto di convocare il Consiglio Comunale per discutere di un problema serio.

Il Consorzio Farmacie e Servizi – CO.FA.SER. – di cui il nostro Comune è socio al 50% da CINQUE ANNI ha una pericolosa perdita consolidata di oltre DUE MILIONI DI EURO.

La legge e lo Statuto del  CO.FA.SER. impongono il ripiano della perdita per garantire la continuità aziendale del Consorzio, per salvaguardare il patrimonio pubblico e per tutelare i dipendenti.

In più occasioni i consiglieri di opposizione hanno evidenziato la gravità del problema chiedendo all’Amministrazione di provvedere, ma sono stati sempre ignorati.

Da qui la decisione di chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale specifico sull’argomento che il Presidente del Consiglio ha dovuto, per legge, convocare.

Abbiamo predisposto ed inviato lo schema della delibera da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale sulla quale, sempre per legge, i Dirigenti del Comune devono apporre i loro pareri.

In venti giorni, i pareri non sono arrivati e di questo sarà chiesto conto anche perché i Dirigenti del Comune sono pagati con le tasse di noi tutti.

Il Consiglio è stato convocato dal Presidente del Consiglio nell’ultimo giorno previsto dalla legge per ieri, 30 dicembre.

Circostanza strana perchè il giorno prima, il 29 dicembre, il Presidente ha convocato un’altra seduta del Consiglio Comunale che si è regolarmente tenuto e nella quale sono stati discussi diversi argomenti.

Perché due convocazioni differenti a distanza di un giorno l’una dall’altra?

Sarebbe stato logico convocare il Consiglio per un’unica seduta e affrontare la grave situazione finanziaria del  CO.FA.SER. insieme alle altre questioni, anche per non sprecare tempo e soldi.

Ecco emergere, quindi, la “Sindrome del Marchese del Grillo”: una seduta separata per “rimarcare la distanza” dall’opposizione, per evidenziare la differenza tra quello che si può fare perché lo “abbiamo deciso noi” e quello che chiedono di fare gli “altri” e che non si farà perché non lo abbiamo deciso noi.

Un atteggiamento arrogante tipico di chi si sente e si comporta come un “padrone” della “cosa pubblica”: si fa solo quello che noi vogliamo perchè noi “contiamo” e voi… “non contate un caxxo“!

Sperimentiamo ogni giorno gli effetti di questo “suprematismo” comportamentale: non rispondono da mesi alle nostre interrogazioni nonostante la Prefettura abbia scritto al Comune che le risposte devono essere rilasciate entro trenta giorni.

Le nostre richieste di accesso agli atti e di avere copia dei documenti che dovrebbero essere pubblicati (ma vengono accuratamente omessi) sono rallentate e ostacolate da ritardi, scuse riguardanti il “super lavoro” degli uffici, smarrimento di fascicoli.

Un odioso ostruzionismo il cui scopo è quello di farci stancare e, nel stesso tempo, dimostrare alla Comunità che loro, solo loro, sono “quelli che non contano“.

In quest’ottica che va interpretato quanto è accaduto ieri.

Non si sono presentati in Consiglio per discutere del problema del CO.FA.SER.

Mentre eravamo nell’Aula Consiliare, “quelli che contano” hanno disertato la seduta e, in contemporanea, hanno addirittura diramato un farneticante comunicato stampa nel quale hanno accusato i consiglieri di opposizione di aver chiesto la convocazione del Consiglio Comunale in modo strumentale, giusto per fare “confusione” e per “aggredire” la maggioranza!

Cioè, quelli che “non sono un caxxo“, quelli che hanno perso le elezioni, sono diventati improvvisamente tanto aggressivi da “far paura” alla corazzata maggioranza che, timorosa, ha scelto di non presentarsi in Consiglio Comunale.

Sembra una barzelletta, ma è la realtà.

Una triste realtà che vede la democrazia calpestata e offesa.

Si cerca, irresponsabilmente, di nascondere l’incapacità ad affrontare e risolvere i problemi seri con ridicole accuse rivolte all’opposizione nel tentativo di continuamente mortificarla giusto per dimostrare ai cittadini “chi comanda davvero” e consolidare la propria “superiorità”.

Una concezione della politica e  dell’amministrazione frutto di una povertà culturale che non porta da nessuna parte (come tanti casi analoghi dimostrano) e che condanna la nostra Città ad essere “ostaggio” di chi ritiene di esercitare un “potere” sopra tutto e sopra tutti mentre dovrebbe semplicemente essere al servizio di tutti i cittadini.

Se sperano di scoraggiarci hanno sbagliato i conti.

Porteremo a conoscenza delle competenti Autorità quanto è avvenuto.

Abbiamo risposto alle loro affermazioni con un comunicato stampa che qui pubblichiamo.

Continueremo a chiedere la convocazione del Consiglio Comunale per il CO.FA.SER. e per tutte le altre questioni che non si intendono affrontare e che si cerca di nascondere.

La nostra azione di controllo e di denuncia proseguirà sempre più incisivamente perché questa è la nostra funzione e questo è l’unico modo di onorare il mandato degli elettori.

Il nostro ruolo vale quanto il loro e, come tale, merita rispetto.

comunicatostampaCofaser

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Data:
31 Dicembre 2022
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