Diversi lavori pubblici sono stati fermati dall’Autorità Giudiziaria per violazioni di legge.

Diversi lavori pubblici sono stati fermati dall’Autorità Giudiziaria per violazioni di legge.
La dis-amministrazione ha finora scaricato le proprie responsabilità su di noi accusandoci di essere quelli che “bloccano tutto” mentre loro sono quelli che “fanno”.
Nel caso dei lavori di riqualificazione di Corso Diaz non vogliamo alimentare questa “favoletta”.
Ma è opportuno informare la Comunità di quanto sta accadendo.
Il Capitolato Speciale dei lavori “in corso” al Corso stabilisce che la pavimentazione, i cubetti e i cordoli che si stanno utilizzando devono essere in possesso della marchiatura CE e devono essere conformi alle normative UNI.
La documentazione relativa alla marcatura CE dei materiali deve essere stata fornita alla Direzione dei Lavori in adeguato tempo utile per ottenere da questa l’accettazione, in forma scritta, della pre-qualificazione dei materiali e poter procedere alla fornitura.
La pavimentazione prevista nel progetto deve essere in lastre di pietra lavica lavorata a bocciarda di differenti spessori per il tratto carrabile e il tratto pedonale.
La Direzione dei Lavori ha dovuto effettuare delle prove di accettazione dei materiali che deve avere caratteristiche cromatiche omogenee senza presentare venature o macchie di ossidi di ferro o altri minerali che causano alterazioni cromatiche.
Sulla qualità delle lastre di pietra utilizzate per il primo tratto sono state sollevati dei dubbi come riportato da alcuni articoli pubblicati dai giornali e dagli organi di informazione.
Nell’esercizio delle nostre funzioni, un mese fa abbiamo presentato un’interrogazione per sapere se la pavimentazione utilizzata per il primo lotto di lavori, ormai concluso, è rispondente alle prescrizioni del Capitolato Speciale del progetto esecutivo aggiudicato in sede di gara.
Abbiamo chiesto la copia della documentazione relativa alla marcatura CE dei materiali, la copia dei verbali di pre-qualifica dei materiali e delle prove di accettazione degli stessi.
Giusto per eliminare ogni dubbio.
Sono trascorsi i trenta giorni previsti dalla Legge e, come al solito, non ci è stata data nessuna risposta e nessuna documentazione.
Ribadiamo che non intendiamo bloccare nulla, ma vogliamo solo le risposte a cui abbiamo diritto come cittadini.
Siamo certi che, data l’importanza dei lavori, la pre-qualifica delle lastre di pietra è stata effettuata, che sono stati stilati regolari verbali ed è stato accertato che la pietra è conforme a quanto la dis-amministrazione ha stabilito nel progetto esecutivo.
Ma allora perché non ci viene fornita la documentazione che dovrebbe essere depositata presso gli uffici?
Questo strano silenzio della dis-amministrazione contribuisce ad alimentare dubbi e perplessità.
Solo una trasparente ed esauriente risposta li eliminerà senza doverci costringere a chiedere accertamenti esterni.
Noi restiamo, ancora una volta, in attesa…

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