la Dis-Amministrazione ha deciso di “cancellare” tutti i documenti

Venerdì 22 settembre, all’improvviso e senza alcuna informazione, la Dis-Amministrazione ha deciso di “cancellare” tutti i documenti archiviati nella sezione “Archivio Storico” dell’Albo Pretorio on-line.
Un ulteriore colpo alla trasparenza di una Dis-Amministrazione che nasconde i documenti, crea ostacoli ai cittadini che ne fanno richiesta, pubblica gli atti incompleti affinchè non si capisca nulla di quello che si vuole veramente fare.
E’ la paura del confronto.
Il terrore di essere “sgamati” e di dover spiegare.
Il metodo arrogante di chi si sente “padrone” del Comune e non perde occasione per evidenziare chi “cummann”.
Senza neppure avere il coraggio di assumersi la responsabilità della scelta (sbagliata)!
Infatti, secondo lo schema “la colpa è sempre degli altri”, oggi (dopo dieci giorni) è apparso sul sito istituzionale del Comune un “Avviso” che “chiarisce” come la decisione di cancellare tutto sia dovuta al Regolamento del 2010 approvato da “quelli di prima”.
Ma come… vi accorgete del Regolamento dopo SEI ANNI?
Perchè proprio ora?
Forse nell’elenco dei documenti archiviati manca qualcosa da aggiungere?
Ma cosa prevede il Regolamento approvato da “quelli di prima”?
Esattamente il contrario di quello che hanno fatto!
All’art. 3, comma 5, del Regolamento c’è scritto che “per il completo esercizio del diritto di accesso agli atti, tali documenti (quelli che sono pubblicati nei termini stabiliti dalla legge all’Albo on-line ordinario) restano sempre consultabili nella sezione “Ricerca” dell’Albo”.
Consultabili significa che i documenti devono essere presenti nella sezione “Ricerca” o “Archivio Storico” e non semplicemente elencati come i Dis-Amministratori hanno deciso per non farli conoscere ai cittadini.
Quindi, quelli di prima” avevano sempre garantito la libera e trasparente consultabilità digitale a mezzo web di tutti i documenti pubblici fin dal 2010.
Ridicola la scusa di recuperare “spazio” sul server: un archivio cento volte più grande di quello dell’Archivio Storico starebbe in un normale telefonino!
Però i Dis-Amministratori precisano che “gli interessati, previa specifica richiesta, potranno ottenere copia dei documenti per i quali hanno interesse”.
Quindi i cittadini che intendono informarsi su come è stata e viene amministrata la nostra Comunità, anche consultando gli atti pubblici degli anni scorsi, devono prima fare richiesta, sottoporsi alla verifica dell’interesse (ovviamente da parte dei Dis-Amministratori) e attendere la “concessione” dei documenti.
Sappiamo bene come funziona questo meccanismo.
Gli atti (delibere, determine, autorizzazioni, progetti, contratti, convenzioni) vengono negati anche ai consiglieri comunali, costretti a rivolgersi al Prefetto, alla Procura della Repubblica e alle intimazioni in base all’articolo 328 del Codice Penale per ottenere quello che a loro spetta di diritto!
Non è una polemica “sollevata ad arte su questioni inconsistenti” come hanno scritto sul sito del Comune utilizzandolo come il loro personale profilo social con il quale fanno a gara per raccogliere i like.
E’ in gioco la democrazia, la trasparenza, il rispetto del diritto costituzionale di tutti noi ad informare ed essere informati.
Un diritto che viene quotidianamente calpestato da personaggi che hanno paura di farsi veramente conoscere per quel che sono, che le studiano tutte per “annacquare” le carte, sottraendole alla libera consultazione magari per poterle “aggiustare” se serve all’occorrenza.
E questi sarebbero quelli che dovevano “aprire” il Comune facendolo diventare una “casa di vetro” perchè “quelli di prima” lo avevano chiuso alla Comunità?
Ricordando il grande Totò… ma fateci il piacere!

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