Come si vede, il problema non è solo il sottopasso, ma l’intera zona.

Come si vede, il problema non è solo il sottopasso, ma l’intera zona.
Ribadiamo quanto già detto: la soluzione consiste nel deviare l’acqua che proviene dal fiscianese all’altezza della rotatoria all’inizio della strada che porta all’area industriale.
Una parte di quell’acqua va incanalata nella rete fognaria del Macchione, come è sempre stato.
Solo così si riduce la portata e la pressione dell’acqua di dilavamento superficiale in via Aldo Moro.
Occorre battersi per riuscirci riprendendo quello che era stato fatto fino al 2016.
In alternativa, occorre realizzare un nuovo tratto di collettore all’altezza dell’industria conserviera e bypassare l’avallamento del sottopasso.
I fondi del PNRR servono anche a questo oltre a pagare “consulenze” alle persone “amiche”!
Il resto è solo propaganda per inseguire i soliti like!

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