OMBRE SULLA RISCOSSIONE COATTIVA DI TRIBUTI E SANZIONI.

CHIEDIAMO CHIAREZZA SULLE PROCEDURE E SUL TRATTAMENTO DEI DATI DEI CITTADINI!

Due segnalazioni sotto forma di esposti sono stati inviati alle competenti Autorità contabili, all’ANAC e al Garante del trattamento dei dati personali riguardo i due servizi di riscossione coattiva di tributi e di sanzioni amministrative attualmente attivi a Mercato S.Severino.

“Con disappunto e sorpresa abbiamo scoperto – dichiara Giovanni Romano, coordinatore del Movimento Civico Sanseverinese e candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative – che i servizi di riscossione coattiva sono stati affidati alle società attualmente operative attraverso ripetute proroghe tecniche, in violazione delle vigenti norme che consentono una sola proroga di un affidamento, ma con contestuale indizione della gara di evidenza pubblica.

Nel caso del recupero coattivo dei tributi, il soggetto attualmente operante è alla seconda proroga tecnica essendo il contratto originario del servizio scaduto nel 2020. 

Per la riscossione delle sanzioni amministrative le proroghe si susseguono addirittura dal 2017.

E’ evidente la violazione delle norme vigenti in materia di trasparenza e concorrenza.

Infatti, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione ha più volte precisato come le proroghe tecniche abbiano il carattere eccezionale e di temporaneità perché di fatto, si traducono in affidamenti senza gara con violazione dei principi comunitari di libera concorrenza e parità di trattamento.

Questa situazione di incertezza circa la correttezza e la legittimità degli incarichi conferiti alle società di riscossione, espone il Comune ad un ulteriore rischio perché non viene garantito il diritto alla protezione dei dati personali ai sensi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nonché alla libera circolazione di tali dati.

Una ulteriore violazione di legge che potrebbe addirittura compromettere l’efficacia dei titoli di riscossione emessi a carico dei cittadini.

Per questo abbiamo chiesto alle competenti Autorità di accertare quali sono i motivi che hanno finora impedito all’Amministrazione di rispettare le vigenti leggi in materia di trasparenza e di concorrenza e di eventualmente intervenire per ripristinare le condizioni di legittimità delle procedure”.

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